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Scuola Secondaria di primo grado "G. Galilei"

ENGLISH THEATRE

TO BE OR NOT TO BE ... THAT IS THE QUESTION

(Scena I - atto III - probabilmente il monologo più celebre nella storia del teatro mondiale)

La vicenda di Hamlet è tanto celebre da essere ormai un archetipo della cultura occidentale e proprio stamattina le classi 3C/D/E della Don Minzoni hanno assistito a questo intenso musical che racconta in chiave rock la famosa tragedia shakesperiana.

La scena è ambientata nel Palazzo Reale del Regno di Danimarca. Il regista Edward Johnson (Peter Pan, The Wizard of Oz) sceglie di rappresentarla attraverso pannelli mobili, piattaforme divisibili e simbolici oggetti di scena che, opportunatamente disposti, definiscono in modo chiaro gli ambienti. I giochi di luce, attenti e precisi, e i colorati effetti speciali sono di grande aiuto nel contestualizzare le scene e sottolineare i momenti salienti dell'azione.

I sei giovani performer cantano dal vivo brani dei Queen, Madonna, Bonnie Tyler, Linkin Park, Muse e U2, come in un vero concerto rock. La loro gestualità ampia ed espressiva ha condotto gli studenti alla comprensione della trama, facilitata anche dalle battute riscritte in un inglese moderno e colloquiale.

Costumi, accessori e gioielli riflettono l'approccio contemporaneo di questo adattamento e allo stesso tempo identificano il ruolo sociale  dei personaggi nel Regno di Danimarca: sete, corone e diamanti sono indice della ricchezza dei regnanti , mentre pelle, jeans, sneakers e borchie caratterizzano i più giovani.

IL MESSAGGIO E' CHIARO

La vendetta non è mai giustificata e anche se essa viene usata a seguito di una profonda ingiustizia nei riguardi di un uomo retto e giusto, sarà sempre un ennesimo atto di malvagità e porterà solamente altro dolore.

Quindi un'azione completamente inutile

 

ALLA RICERCA DELLA LINGUA PERDUTA

Le parole, così come le storie, hanno  bisogno di una voce che le raccolga e le  diffonda, che le gridi e le sussurri, che le  strapazzi e le coccoli.

Purtroppo, però, non sempre le storie  hanno un lieto fine.

Accade anche con le parole: alcune  diventano antiche, obsolete, desuete.  Invecchiano, insomma. Nessuno le cerca più, così quelle avvizziscono e si perdono tra pagine di polverosi vocabolari.

Ci sono molte meravigliose parole italiane che, purtroppo, sono cadute in disuso.

Le ragazze e i ragazzi della 3D del plesso Don Minzoni ne hanno scoperte davvero molte grazie alla partecipazione alla terza edizione del concorso “Adotta una parola”, promosso dalla Società Dante Alighieri e sostenuto dall’Ufficio scolastico territoriale di Padova.

Siamo davvero orgogliosi di condividere con i numerosi lettori del sito la premiazione di Sophia Griggio, vincitrice ex aequo del terzo posto con una suggestiva fiaba che rimanda a sapori antichi.

La cerimonia, svoltasi ieri nella Sala Anziani di Palazzo Moroni, ha visto la partecipazione di numerose scuole di Padova e della provincia: la speranza è che siano proprio i giovani a dare nuova linfa vitale alle tante parole che aspettano di essere gridate, sussurrate, strapazzate o coccolate.