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BEBRAS DELL'INFORMATICA

Alla scuola Galilei c'è stata la competizione Bebras dell'informatica che ha visto alcune classi coinvolte in giochi digitali, che hanno presentato reali situazioni informatiche, richiedendo di interpretare informazioni, manipolare strutture discrete, elaborare dati e ragionare algoritmicamente.

Bebras — Italia

I ragazzi di classe prima e terza hanno lavorato divisi in squadre e hanno partecipato alla gara nazionale, in concomitanza con le analoghe edizioni nel resto del mondo. Il Bebras è stato insignito del premio "Best Practices in Education" 2015 da Informatics Europe, l'associazione che riunisce dipartimenti e laboratori di ricerca informatici in Europa.

L'entusiasmo con cui è stata accolta questa competizione ci fa credere che per i nostri ragazzi lavorare nel mondo digitale, attraverso l'uso di un computer e con la collaborazione dei propri compagni per raggiungere un risultato comune, può essere una delle vie per stimolare il raggiungimento non solo delle competenze digitali, ma anche di quelle sociali e civiche.

 

Gli archi e le stagioni

Si dice spesso che la musica è un linguaggio universale, in grado di scavare nella nostra interiorità e di trovare il minimo comune denominatore emotivo che tende a unire le persone, anziché dividerle, come fanno altre cose. Si tratta di un’affermazione che abbiamo sentito ripetere una tale quantità di volte da sembrarci una mera banalità, che tendiamo ad accettare passivamente, pigramente, quasi con condiscendenza distratta, senza valutarne con attenzione le implicazioni, le innumerevoli circostanze quotidiane in cui essa trova puntuale riscontro.

Non è forse vero infatti, che di fronte a un concerto o a un’esecuzione canora, strumentale o mista di qualsivoglia genere il pubblico diventa un tutt’uno partecipe e coinvolto, quasi fosse un’entità unica, indipendentemente dalle ideologie, dal credo religioso, dalle convinzioni politiche, dalla cultura di appartenenza?

Così infatti è successo nelle due repliche concesse dalla sezione archi dell’orchestra “Filarmonia Veneta” di Treviso, sulla partitura delle “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, nei plessi “Galilei” e “Don Minzoni” del nostro Istituto, la mattina del 23 dicembre dello scorso anno solare, giusto prima di congedare alunni, docenti e personale amministrativo per le meritate vacanze natalizie.


E così grazie a Lavinia Tassinari (violino solista), Nadia Dal Belin Peruffo (primo violino), Riccardo Sasso (secondo violino), Alessandro Dalla Libera (viola), Alvise Stiffoni (violoncello), Carlo Nerini (contrabbasso), attraverso le coordinate e le forme di una lezione-concerto, abbiamo potuto scoprire alcune cose. Pur trattandosi infatti di una partitura assai nota, forse non tutti sapevano che ciascun concerto de "Le quattro stagioni" si divide a sua volta in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti, Ogni concerto va da sé, si riferisce a ciascuna delle quattro stagioni: la "Primavera", l'"Estate", l'"Autunno" e l'"Inverno".


Si tratta di un tipico esempio di musica detta “a programma”, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'"Inverno" è dipinto spesso a tinte scure e tetre, mentre, al contrario, l'"Estate" evoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. I quattro concerti grossi de “Le quattro stagioni” sono accompagnati da altrettanti sonetti descrittivi, scritti forse da un poeta anonimo o forse da Vivaldi stesso.

Ma al di là di tutto, ciò che ha colpito di più era il silenzio concentrato e attento, del tutto spontaneo, sorprendentemente evidenziato per quasi un’ora e mezza dai nostri alunni, riuniti nei rispettivi auditorium dei due plessi secondari coinvolti, tanto più sorprendente se si pensa di come questo silenzio partecipe fosse rivolto a un genere musicale che, forse superficialmente, consideriamo assai lontano dai loro ascolti abituali.

Il tutto suggellato e concluso dalle esibizioni degli alunni stessi, con alcuni brani di carattere natalizio, eseguiti al flauto dolce, con l’accompagnamento al violino e alla chitarra di alcuni nostri giovani strumentisti, ancora una volta sotto la preziosa e puntuale guida delle nostre due colonne sonore, le prof.sse Filippino e Marcassa.

Alla fine, un sogno o, meglio, un auspicio: considerati i piccoli, grandi miracoli di cui è capace, che sia davvero impossibile spiegare grammatica, matematica, scienze, lingue e quant’altro attraverso la musica? Occhiolino

 

 

Iscrizioni scuole

 

ISCRIZIONI alle SCUOLE DELL'INFANZIA, alle SCUOLA PRIMARIE E alle SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

Si informano i Sigg. Genitori che, come da Circolare MIUR n° 10 del 15 Novembre 2016 , le iscrizioni potranno essere effettuate dal 16 gennaio 2017 al 6 febbraio 2017.

Il nostro Istituto , nell’ambito del progetto  di Continuità e Orientamento , ha programmato i seguenti appuntamenti , ai quali si aggiungeranno attività di cui verrà data successiva comunicazione  :

 

GIORNO

SEDE

ATTIVITA’

 

GIOVEDI’

15 DICEMBRE 2016

( POMERIGGIO )

 

c/o AUDITORIUM

PLESSO GALILEI

VIA DELLA BISCIA 206

 

I DOCENTI E I DIRIGENTI DI ALCUNI ISTITUTI SUPERIORI DEL TERRITORIO ILLUSTRERANNO LA LORO OFFERTA FORMATIVA A GENITORI E ALUNNI DELLE CLASSI TERZE SECONDARIA PRIMO GRADO ( DON MINZONI E GALILEI )

 

 

SABATO

14 GENNAIO 2017

( MATTINA )

 

 

c/o AUDITORIUM

PLESSO GALILEI

VIA DELLA BISCIA 206

 

INCONTRO DI PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DEL NOSTRO ISTITUTO AI GENITORI

 

 

Dei suddetti incontri seguirà  calendario dettagliato nonché le  istruzioni per le iscrizioni al nostro Istituto  .

 

Open day

SCUOLE APERTE

Infanzia  “LA GIRAFFA” martedì 10 GENNAIO 2017 dalle ore 16.00 alle 17.00

Primaria “LAMBRUSCHINI” lunedì 09 GENNAIO 2017 dalle ore 16.30 alle 17.30

Primaria “F. PETRARCA” lunedì 09 GENNAIO 2017 dalle ore 17.30 alle 18.30

Primaria  “MAZZINI” lunedì 09 GENNAIO 2017 dalle ore 16.30 alle 17.30

Primaria “MONTE GRAPPA” mercoledì 11 GENNAIO 2017 dalle ore 16.00 alle 17.00

F.to  Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Tommasina Paolella

 

Open day

SCUOLE APERTE PER I GENITORI

Scuola secondaria di I grado “GALILEI”
sabato 14 GENNAIO 2017 dalle ore 11.30 alle 12.00
Scuola secondaria di I grado “DON MINZONI”
sabato 14  GENNAIO 2017 dalle ore 11.30 alle 13.00
(I° turno: dalle 11.30 alle 12.15 - II° turno: dalle 12.15 alle 13.00)

F.to  Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Tommasina Paolella

 

Viaggio nella Città della Pace

E’ quasi una tradizione per alcune delle classi della secondaria Galilei l'autunnale viaggio giornaliero di istruzione in quel di Rovereto: mete ormai “classiche” il Museo Storico della Grande Guerra e il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

L’occasione di visitare la cittadina trentina è, del resto, sempre ghiotta. Adagiata nel cuore di una Vallagarina tratteggiata da pregiati vigneti e punteggiata di borghi dalle origini antiche, Rovereto è dalle sue origini crocevia di culture, anello di congiunzione tra pianura e montagna, cultura italiana e tedesca.

Obiettivo primario sotteso all’uscita di terza F e terza G è stato senz’altro quello di approfondire lo studio del primo conflitto mondiale. Allo scopo è risultato preziosissimo il percorso attuato in quello che è tra i musei storici italiani più importanti: la ricchissima collezione di materiali e l’ampia sezione dedicata all’artiglieria, entrambe ospitate nel Castello cittadino, hanno permesso agli alunni di volgere uno sguardo inedito verso gli eventi bellici di tanti decenni fa, coglierne i risvolti drammatici, nonché conoscerne più da vicino tanti altri aspetti legati particolarmente alle esperienze dei soldati al fronte. Armi e uniformi, fotografie ed opere pittoriche, documenti e cimeli, è un po’ come se “parlassero” e, in alcune sale espositive, l’emozione di tutti è stata notevole.

Una pioggia scrosciante non ha permesso di percorrere il significativo quanto malinconico percorso previsto tra le trincee e i camminamenti austroungarici ed italiani che solcano ancor oggi la vicina Matassone in Vallarsa, ma il programma di viaggio è continuato, in un ideale itinerario “della Memoria”, con la commovente sosta presso la Campana dei Caduti collocata sul Colle di Miravalle, nei pressi dell’Ossario di Castel Dante.

Realizzata a Trento nel 1924 (e rifusa nel 1939 e nel 1964 per migliorarne l’assetto ed il suono) col bronzo dei cannoni offerti dalle nazioni che avevano partecipato al primo conflitto mondiale per iniziativa di Antonio Rossaro, sacerdote roveretano e irredentista,  “Maria Dolens” (questo è il nome con cui venne battezzata l’anno successivo)  divenne simbolo di pace e fratellanza universale di risonanza nazionale e internazionale, una delle più efficaci e intense icone della memoria collettiva della sanguinosissima guerra appena conclusa. E' alla sua presenza che Rovereto deve l'appellativo di "città della Pace", una presenza che si rinnova ogni sera con cento rintocchi in onore delle vittime di ogni conflitto.

A completamento del percorso didattico, piace infine ricordare la visita al MART, uno dei più importanti musei europei, nato nel 1987 come ente funzionale della Provincia autonoma di Trento e, dal 2002, ospitato in pieno centro storico in uno straordinario complesso espositivo incastonato tra il nobile palazzo settecentesco dell'Annona e l’imponente palazzo Alberti Poja.

Molti i  capolavori che si sono potuti ammirare e “interpretare”: opere di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Ardengo Soffici e molti dei firmatari, nel 1910, del Manifesto tecnico del Futurismo; dipinti di Giorgio de Chirico e di Carlo Carrà; e ancora testimonianze di artisti come Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Felice Casorati…

Non si può negare vi fossero sguardi un tantino perplessi, pur incuriositi, sulla collezione dedicata alla Pop Art e alla  Minimal Art (la più importante in Italia) e, soprattutto, sulle sperimentazioni della più avanzata ricerca contemporanea… Ma l’arte, come diceva qualcuno, è nell’occhio di chi guarda… e le guide sono riuscite ad instaurare un dialogo davvero stimolante e interattivo con i ragazzi, incoraggiando esperienze “di esplorazione” e di apprendimento costruite sull’osservazione e sul pensiero critico.

Insomma, anche quest’anno Rovereto ha più che soddisfatto le aspettative di tutti!

 
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