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La "Don Minzoni" al Pollini!!!

La musica è nuovamente protagonista alla "Don Minzoni"!

Continuando nel lungo sodalizio con il ViviPadova, la nostra scuola, con le classi 3C e 3D, giovedì 28 aprile, nell’auditorium Pollini, è stata protagonista di una esibizione nell’incontro finale del progetto “Cinema e Musica “. Questa iniziativa, ideata e curata dal M° Renato Raule, porta da anni i ragazzi a conoscere e comprendere il ruolo della musica nel cinema, senza mai dimenticare di evidenziare il messaggio profondo che le varie pellicole prese in considerazione come spunto di anno in anno, intendono trasmettere.

I nostri ragazzi si sono appassionati quest’anno alle vicende degli "Sharks" e dei "Jets", nel celebre musical di Leonard Bernstein “West Side Story” . Da questo film è stata scelta e poi eseguita, con notevole bravura, dai ragazzi delle due classi coinvolte una riduzione, per flauti soprani, contralti e tenori, del conosciutissimo brano “America”, a cui è seguito il “C Jam Blues” di Duke Ellington.

L’unione sinergica delle due classi nell’impegno profuso per questa esibizione davvero toccante ha voluto in tal modo amplificare e concretizzare l’importanza del messaggio racchiuso nel film: i giovani devono poter riversare la loro energia in sana e collaborativa amicizia e non nella violenza che distrugge tutto e tutti. Un particolare ringraziamento va al M° Renato Raule, che ha costantemente monitorato e sostenuto la produzione delle due classi, favorendone in tal modo il successo finale.

Viva la Musica!!! Risatona

 

E' sempre difficile...

 

E' sempre difficile e doloroso salutare così una compagna di lavoro ed amica, ancora di più se è stata una presenza importante per la Lambruschini.

Simonetta è stata una maestra della nostra scuola per trent'anni, ha contribuito con la sua personalità, professionalità, sensibilità a caratterizzarla. Il suo modo di fare scuola, originale, creativo, attento ai bisogni dei bambini è ciò che ognuno di noi, grandi e piccoli, si porterà nel cuore come ricordo di lei.

Ciao Simonetta...

 

Addio Simonetta

Calle

Il 30 giugno 2014 si svolgeva l’ultimo Collegio dei docenti dell’anno scolastico 2013/14. All’appello nominale risultava assente l’insegnante Simonetta De Ros. Sapevo che era il suo ultimo giorno di lavoro, a cui sarebbe seguita la tanto sospirata pensione ....  E magari si fosse trattato di un autoassegnato anticipo di libertà ! ... l'assenza era invece dovuta ad un ricovero d’urgenza per un malessere, con diagnosi subito severa. In 42 anni di lavoro, pochissime assenze …. ed ecco il Fato, che l’ha colpita nel momento in cui poteva iniziare una nuova vita, in cui poteva diventare padrona del proprio tempo.

Simonetta era una delle maestre storiche della scuola primaria “Lambruschini”, protagonista del periodo ricco, espansivo, creativo del tempo pieno e, in quanto depositaria di quella tradizione, una delle più indignate nel denunciare il prosciugamento di risorse e la riduzione a “spezzatino” di quel modello di scuola.

Era una “lambruschiniana” nell’anima. Trent'anni fra quelle mura ad insegnare italiano e immagine a generazioni di bambine e bambini, avevano costituito per lei una Famiglia. Nel suo periodo di malattia, mai le è mancata la vicinanza di colleghi e colleghe. Cappuccino e brioche tutte le mattine per integrare la colazione dell’ospedale; visite quotidiane di amiche ed amici per un affettuoso sostegno psicologico.

Non ce l’ha fatta. Morire in aprile, quando la natura è in prorompente risveglio, è davvero crudele. Lei, che aveva un particolare talento per il disegno e la decorazione, chissà quante volte ne avrà tratto, insieme ai suoi alunni, immagini sorprendenti e tenere, come avevo visto che sapeva fare.

Addio, Simonetta. E condoglianze ad Agostino e a tutti coloro che ti hanno voluto bene. Un grazie particolare a Giancarlo per la cura premurosa con la quale ha seguito gli ultimi tuoi dolorosi anni di malattia.

La dirigente emerita Elsa Miozzo

 

Per non dimenticare

25 aprile

Qui

vivono per sempre

gli occhi che furono chiusi alla luce

perché tutti li avessero aperti

per sempre alla luce

Giuseppe Ungaretti. Per i morti della Resistenza.

 

Datemi un libro e vi solleverò il mondo

Molte invenzioni e scoperte, nel corso del tempo, hanno Giovane con il libro verdecambiato il modo di pensare degli uomini e, di conseguenza, il mondo. Tra esse si colloca in posizione privilegiata il libro e, soprattutto, il libro tascabile, la cui adozione ha costituito una vera e propria rivoluzione. Il luogo in cui tale rivoluzione avvenne fu Venezia e protagonista ne fu Aldo Manuzio che nella città lagunare tra il 1495 e il 1515 stampò un centinaio di edizioni, sia di classici, latini e greci, che di “bestseller” dell'epoca, in volgare, tutti di una bellezza unanimemente riconosciuta nel formato e nei caratteri di stampa. Egli creò di fatto il libro e rappresentò il primo editore moderno e, soprattutto, inventò un pubblico di lettori. Nel dipinto di Giorgione, Giovane con il libro verde, visibile qualche anno fa a Padova in occasione della mostra "Bembo e l'invenzione del Rinascimento", tale rivoluzione appare compiuta. In esso compare un giovane con un piccolo libro aperto in mano. Il guanto, opportunamente tagliato, lascia libero un dito per sfogliare le pagine.

Questa premessa vuole essere un modo per celebrare la giornata mondiale del libro (23 Aprile) attraverso l'invito a visitare una bella mostra che si sta svolgendo per l'appunto a Venezia presso le Gallerie dell'Accademia e che rimarrà aperta fino al 19 Giugno. Vi si possono ammirare libri prestigiosi stampati da Manuzio e dati in prestito per l'occasione dai più importanti musei del mondo oltre ad opere d'arte dei più noti protagonisti della grande stagione rinascimentale: Lotto, Carpaccio, Giorgione, Tiziano, solo per citarne alcuni. Compaiono anche gli stranieri illustri in visita a Venezia, artisti come Dürer o intellettuali come Erasmo da Rotterdam e Luca Pacioli.

Con Aldo ed i suoi “tascabili”, la lettura divenne quindi un momento intimo, silenzioso, un rifugio, una pausa e si rivolse a più persone. Certo il libro non era ancora l'oggetto democratico che è oggi, ma il numero dei fruitori, seppur costituito da aristocratici e ricchi mercanti, indiscutibilmente si accrebbe. Visitare la mostra diventa dunque una buona occasione per celebrare la giornata del libro ed omaggiare chi, con incredibile perspicacia, ce ne ha fatto dono.

 

AVVISO

Si avvisa che nella sezione SPORT- BEN ESSERE sono state pubblicate le classifiche relative alle gare comunali del 12 e 14 Aprile. Buona consultazione e complimenti agli atleti!

 
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